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Exhibition | Grezler’s Choices: Work from the ITAS Collection

Posted in exhibitions by Editor on March 4, 2016

Now on view at the Castello del Buonconsiglio:

Grezler’s Choices: Work from the ITAS Collection, 1500–1900
Le scelte di Grezler: Opere antiche della collezione Itas al Castello del Buonconsiglio
Castello del Buonconsiglio, Trento, 5 December 2015 — 1 May 2016

Numero scheda:48 Data compilazione: 30 novembre 2000 Compilatore: Sara Comunello Autore: Batoni Pompeo Ambito Culturale: Titolo: Soggetto: Venere riceve da Vulcano le armi per il figlio Enea Tecnica: Olio su tela Dimensione (l x h x p) in cm: 115 x 115,5 Cronologia Generica: XVIII secolo, metà  Cronologia Specifica: Descrizione: L'opera rappresenta Vulcano seduto all'interno della sua fucina, colto nell'atto di consegnare a Venere, alle sue spalle, protesa verso di lui, le armi per il figlio Enea. Sulla destra Cupido ed un altro bambino giocano con l'elmo forgiato appositamente per l'eroe. Iscrizione Firme: Stemmi emblemi marchi: Provenienza acquisizioni: Proprietà Bruno Berti Data acquisizione: 1974 Tipo acquisizione: Acquisto Luogo acquisizione: Venezia Collocazione generica attuale: Sede principale  Collocazione specifica attuale: VIII piano Collocazione originaria: Hotel Trento Note e osservazioni: L'opera venne acquistata nel 1974 da Bruno Berti tramite Egidio Martini, il quale in una perizia datata 12 dicembre 1973, seguita poi da un'altra firmata Pilo, direttore dei musei civici di Pordenone, attribuiva il dipinto a Pompeo Batoni (1708-1787). Il soggetto che i due studiosi indicavano era quello di "Teti riceve da Vulcano le armi per il figlio Achille"; l'iconografia di questo episodio infatti non si discosta molto da quella di "Venere riceve da Vulcano le armi per il figlio Enea" se non per il marginale dettaglio della presenza di Cupido, il piccolo messaggero che nel nostro dipinto è ritratto nell'atto di giocare con l'elmo e che quindi inequivocabilmente caratterizza il soggetto. La tela è stata altresì datata alla metà del XVIII secolo, al periodo in cui Batoni, assimilando le idee dell'ambiente romano, si accostava alle teorie neoclassiche conservando però un linguaggio vivo e ricco, sua precisa peculiarità. Nel dipinto risaltano infatti la compostezza formale delle figure illuminate da una luce crepuscolare che modula i corpi e al contempo enfatizza il colore rosso dell'abito di Venere a contatto con il delicato incarnato, e la finezza, derivata dalla conoscenza di opere fiamminghe e danesi dell'epoca, nella descrizione degli arnesi colpiti dai bagliori di luce prodotti dal fuoco. Il dipinto si accosta quindi ad analoghe soluzioni presenti nei dipinti di ispirazione eneide-virgiliana della fine degli anni Quaranta come "Achille alla corte di Licomede", datato 1746 presente a Firenze agli Uffizi, di cui osserviamo l'analogo trattamento della luce, e soprattutto "Prometeo plasma l'uomo con l'argilla" della collezione conte Piero Minutoli-Tegrimi datata 1743, in cui i lineamenti del viso, il panneggiare degli abiti, nonché la posizione di Prometeo, collocano le due tele in stretta relazione. Stato conservazione: Buono Indicazioni specifiche stato conservazione: Cadute di colore nella zona inferiore sinistra Indicazioni di tutela: Restauri pregressi: Riferimenti archivistici: Archivio Collezione d'Arte ITAS 1, Cartella "1973 Quadri Proposte Acquisti Egidio Martini" Archivio Collezione d'Arte ITAS 3 Archivio Collezione d'Arte ITAS 1, Cartella "1974 Quadri Proposte Acquisti" Riferimenti bibliografici: Mostre: Documenti Mostre: Aggiornamenti: - Tipo ripresa: Diapositiva 6x7 Dove Originale: Album 01 Autore Fotografia: Paolo Calzà Scansione eseguita da: AgF Bernardinatti Foto

Bernardino Nocchi (previously attributed to Pompeo Batoni), Vulcan Delivering the Weapons of Aeneas to Venus, second half of the eighteenth century

Claudio Grezler, well known in Trento as having been president for over twenty years of the insurance company ITAS (Istituto Trentino Alto Adige per Assicurazioni), was also distinguished as a passionate art-lover. Over the years, this passion translated itself in the accumulation of a rich and varied personal collection of paintings. For the most part consisting of pictures by Italian and Flemish artists from the 1500s to the 1800s, his collection included outstanding works along the theme of the sacred and profane, of portraits, battles, and landscapes. By his own wish, his collection was merged with that of ITAS on his death and, in 1981, was exhibited in the prestigious setting of Buonconsiglio Castle. Claudio Grezler expressly wished that his collection, built up “with time, effort and sacrifice” should not be divided up and should instead become a public heritage.

Today, in gathering together this important patrimony, the Buonconsiglio Castle museum and ITAS have worked in harmonious synergy to pay homage to this important figure through a new initiative in appreciation of his collection. After assiduous research and a painstaking restoration process, the paintings are presented to the public in an exhibition that is further enriched by other exquisite works that Grezler, during his time as president, had added to the insurance company’s own collection.

Among the works exhibited are many that have only now, thanks to research conducted especially for this occasion, emerged from anonymity and been associated with their legitimate authors. We can, for instance, now admire Antonio Giuseppe Sartori’s baroque relief featuring the figure of Saint Florian, the patron saint of fire-fighters which is ideally suited to the insurance activities of ITAS. Present, too, is a delicate representation of Holy Conversation attributed to Nicolò de Barbari, alongside a sumptuous painting by Antonio Marini and an equally vivacious Bacchanalia from the Flemish school.

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