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Call for Papers | Books of Drawings, 1550–1800

Posted in Calls for Papers by Editor on October 16, 2017

From H-ArtHist:

Libri di Disegni e Album di Disegni nell’Età Moderna, 1550–1800:
Nuove prospettive metodologiche e di esegesi storico-critica
Accademia di Belle Arti di Roma, Rome, 31 May — 1 June 2018

Proposals due by 9 December 2017

La netta distinzione tipologica e terminologica tra libri di disegni e album di disegni è stata dimostrata dalla storiografia artistica contemporanea sulla base di evidenze documentarie e letterarie italiane, cinque e seicentesche. Nell’Età moderna sono gli artisti stessi o i conoscitori del calibro di Filippo Baldinucci ad utilizzare l’espressione ‘libro de’ disegni’ per indicare le raccolte rilegate della produzione grafica di pittori, scultori o architetti, ben prima che i termini taccuino, carnet, skizzenbuch, note-book e simili, venissero introdotti più tardi dal collezionismo, dalla letteratura artistica e dalla storiografia.

Nella fase attuale, con l’espressione ‘libro di disegni’, drawing-book in inglese, si tende a indicare a book of original drawings in a bound volume (book, codex), consisting of one or more quires (gatherings), which are predominantly filled with drawings, irrespective of the age, intention and profession of a draughtsman … whether the structure has been consolidated before or after the drawing process, protected by a leather binding or a simple parchement or paper cover (Elen, 1995).

Mentre i libri di disegni, integri nella loro configurazione originaria, sono piuttosto rari o poco conosciuti e studiati (non ne esiste a oggi un censimento sistematico e ragionato), molto più numerosi sono gli album di disegni, monografici o collettanei, raccolti da eruditi, conoscitori, curatori e collezionisti nei secoli XVII–XIX, all’interno dei quali sono confluiti singoli fascicoli o singoli fogli provenienti da libri di disegni più antichi. La capillare presenza di libri di disegni e album di disegni, giunti in forme più o meno frammentarie e dopo molti passaggi proprietari nelle print rooms e nelle biblioteche di tutto il mondo, invitano oggi a indagarne e analizzarne compiutamente gli sviluppi storici delle forme, dei contenuti, delle funzioni, e a studiarli anche sotto gli aspetti della fortuna critica e materiale, della storia del gusto, del mercato dell’arte e del collezionismo.

Il Workshop Internazionale si propone di porre in evidenza, attraverso i contributi originali dei maggiori specialisti dell’argomento, l’imprescindibile circolarità esistente tra la conoscenza e lo studio analitico dei ‘libri de’ disegni’ di singoli artisti e la conoscenza e lo studio analitico degli album di disegni formatisi in epoche successive, al fine di avanzare nuove e non ancora esplorate prospettive di ricerca, individuazione, classificazione tipologica, analisi storica, storico-critica, collezionistica e materiale, che possano contribuire ad ampliare la nostra comprensione del fenomeno, delle teoriche e delle prassi operative, soprattutto ma non solo di bottega e di matrice accademica, degli artisti italiani dell’Età moderna, e dei percorsi, il più delle volte molto articolati e complessi, di creazione e di costituzione delle raccolte e delle collezioni internazionali di grafica, a partire dalla dispersione del ricco patrimonio di volumi rilegati di disegni lasciati in eredità dagli artisti del passato.

Per le proposte di intervento, sono indicate di seguito alcune delle possibili linee di approfondimento:
• Questioni terminologiche e tipologiche tra fonti documentarie, letteratura artistica, prassi collezionistiche, storia dell’arte, archeologia del libro, connoisseurship;
• Codex, libro, album: disegni originali, modelli e copie d’après;
• Libri di disegni e album di disegni: forme, funzioni, temi e soggetti;
• Analisi tipologica, strutturale, tecnica, materiale di uno o più libri e/o album di disegni, tra storia dell’arte e del disegno, archeologia del libro, scienza codicologica;
• Analisi funzionale, stilistica, iconografica di uno o più libri e/o album di disegni, tra storia dell’arte e del disegno, metodo del conoscitore, scienza dell’attribuzione;
• Le collezioni pubbliche e private di libri e album di disegni: gli allestimenti originali, le filiazioni, i percorsi di ricognizione e catalogazione, i progetti di digitalizzazione;
• Ipotesi di ricostituzione virtuale di libri di disegni italiani smembrati tra raccolte pubbliche e private;
• Libri di disegni e album di disegni come fonti visive per la teorica e la pratica del disegno degli artisti italiani, tra la seconda metà del Cinquecento e il primo Ottocento;
• Libri di disegni e album di disegni come fonti visive per l’insegnamento e l’apprendimento del disegno, e per la trasmissione dei modelli e dei repertori visivi, dentro le botteghe, le accademie, gli ateliers;
• Disegni rilegati in volume e autonomia del disegno: il processo creativo dell’artista tra ricerca-ideazione autofondata e verifica-progetto dell’opera d’arte finita;
• Il ruolo di eruditi, conoscitori, collezionisti, conservatori dei secoli XVII–XIX nella formazione delle raccolte e album di disegni, tra fortuna critica e fortuna materiale, dinamiche del gusto, del mercato dell’arte e del collezionismo pubblico e privato.

Gli studiosi sono invitati a far pervenire, entro e non oltre il 9 dicembre 2017, le proposte di intervento—un abstract di max 500 caratteri (spazi inclusi) in italiano o in inglese—al seguente indirizzo di posta elettronica: drawingsbook.abaroma2018@gmail.com. Entro il 20 dicembre 2017, a seguito della selezione svolta dal Comitato Scientifico, l’accettazione degli interventi prescelti sarà comunicata via email agli interessati.

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